domenica 14 agosto 2016

Halal è Kosher – Bibbia e Corano a confronto

Halal è Kosher – Bibbia e Corano a confronto


Errore: La Bibbia afferma che alcune leggi furono emanate come forma di punizione per la disobbedienza:
Perché non avevano praticato le mie leggi, anzi, avevano disprezzato i miei decreti, profanato i miei sabati e i loro occhi erano sempre rivolti agli idoli dei loro padri. Allora io diedi loro perfino statuti non buoni e leggi per le quali non potevano vivere. Feci sì che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli, perché riconoscessero che io sono il Signore” (Ezechiele, 20:24-26).
Quando analizziamo la Bibbia, scopriamo che alcune disposizioni in materia di nutrizione si pongono nella categoria delle “leggi cattive” impartite a certi popoli desolati. Ad esempio, sappiamo che, per la gente che vive nel deserto, l’inedia era molto comune, e, per loro, la proibizione di alcuni cibi significava la morte.
Ma non mangerete quelli che rùminano soltanto o che hanno soltanto l’unghia bipartita, divisa da una fessura e cioè il cammello, la lepre, l’ìrace, che rùminano ma non hanno l’unghia bipartita; considerateli immondi” (Deuteronomio, 14:7).
Fra tutti gli animali che vivono nelle acque potrete mangiare quelli che hanno pinne e squame; ma non mangerete nessuno di quelli che non hanno pinne e squame; considerateli immondi” (Deuteronomio, 14:9-10).
Spiegazione: Considerando prioritari la salute ed il benessere dei Monoteisti, alcuni cibi  come il gambero, il coniglio, parti del cammello, alimenti di origine marina come il granchio e i frutti di mare, che furono, in precedenza, proibiti nella Bibbia, in certi madhab sunniti sono permessi ma non nella scuola di Ahlul Bayt,as che è l’unica continuatrice dei divieti alimentari con cognizione di causa.
Correzione: Vediamo che i cibi che erano stati interdetti nella Bibbia, e tuttavia consentiti dal Corano, sono quelli che non causano danno o malattia secondo i test medici. La salute è uno dei temi centrali del Corano.
[Sarà detto loro]: «Mangiate e bevete in serenità, [ricompensa questa] per quel che avete fatto!»” (Corano, 52:19).
Dio ha fatto scendere il Corano come una misericordia verso l’umanità; in esso, ci ricorda della disposizione contenuta in (Ezechiele, 20:24):
Ai giudei abbiamo vietato tutti gli animali ungolati. Vietammo loro il grasso dei bovini e degli ovini, a parte quello del dorso, delle viscere o quello frammisto a ossa. Così li compensammo della loro ribellione. In verità Noi siamo veridici” (Corano, 6:146). Vedi anche (Corano, 3:93 e 4:160).
Una tale restrizione, nel deserto di Israele e dell’Arabia, avrebbe sicuramente provocato la morte per inedia del seguace, e reso esiguo il numero dei credenti nella popolazione, poiché Dio ha promesso di mandare in rovina gli Israeliti.
Ad esempio, Dio proibì agli Israeliti dei cibi sia nutrienti che non nutrienti, mentre perdonava a coloro che si pentivano e ritornavano ad Allah. La migliore conoscenza scientifica moderna ci conferma che, ad esempio i pesci . Con la scarsità di cibo che c’è nel deserto, la proibizione di cibarsi di carne sana significava la morte. Perciò, Dio fece scendere il messaggio di perdono contenuto nel Santo Corano per gli Israeliti che si pentirono, le loro leggi sull’alimentazione furono mantenute kosher, ma come misericordia, piuttosto che come maledizione:
Facciamo scendere nel Corano ciò che è guarigione e misericordia per i credenti e ciò che accresce la sconfitta degli oppressori” (Corano, 17:82).
Quando viene letto il Corano, prestate attenzione e state zitti, ché vi sia fatta misericordia” (Corano, 7:204).
Un esempio di questa misericordia alimentare viene riportato nel Corano:
E le [vittime sacrificali] imponenti ve le indicammo come elementi rituali. In ciò vi è un bene per voi! Menzionate su di loro il Nome di Allah quando le apprestate [al sacrificio], poi, quando giacciono [senza vita] sul fianco, mangiatene e nutrite chi è discreto nel bisogno e chi chiede l’elemosina. Così ve le assoggettammo affinché siate riconoscenti” (Corano, 22:36).
I maiali non sono considerati halal/kosher mentre bovini, pecore, capre, cervi e bisonti sono halal/kosher. Per il pollame, la Torah proibisce 24 specie diverse di uccelli, ma gli uccelli più comuni, come pollo, tacchino, anatra e oche sono commestibili. Per quanto riguarda gli animali d’acqua, si può mangiare tutto ciò che ha pinne e squame. Così, frutti di mare come aragoste, ostriche, gamberi, vongole e granchi sono tutti proibiti perché non hanno pinne e squame, ma pesci come il pesce persico, il tonno, il salmone e la trota sono tutti consentiti. I prodotti derivati da alimenti non-halal/kosher sono altrettanto vietati.
Piuttosto che mendicare il cibo o morire di inedia per una legge biblica posta sugli antichi Israeliti per un altrettanto antico atto di disobbedienza, i Monoteisti moderni sono perdonati, e viene loro consentito di cibarsi di cibi salutari, mentre sono loro ancora vietati solo quegli alimenti che sono considerati nocivi per il corpo.

Vegetariani?

 Errore: Mangiate soltanto i vegetali (Genesi, 1:29-30) Vs. Mangiate tutto [Carni e Vegetali] (Genesi, 9:3).
Spiegazione: I comandamenti più recenti sostituiscono quelli precedenti.
Confutazione: Questa scusa sarebbe accettabile, tranne per il fatto che i comandamenti più recenti continuarono a sostituire quelli precedenti nella Bibbia:
È bene non mangiare carne, né bere vino, né fare cosa alcuna che porti tuo fratello a inciampare o ad essere scandalizzato o essere indebolito” (Romani, 14­21).
Correzione: Il Corano è privo di incoerenze, poiché ci insegna sempre che ci sono permessi sia le carni che i vegetali, con l’eccezione di quel tipo di carne che può essere dannosa per la nostra salute, come quella suina e le altre che abbiamo detto qui sopra.
[Allah] vi ha proibito la carogna, il sangue e la carne di maiale e l’animale sul quale sia stato invocato altro nome che quello di Allah. Quanto a colui che vi sia costretto senza essere né ribelle né trasgressore, in verità Allah è perdonatore, misericordioso” (Corano, 16:115).
E’ altrettanto vero che se entrambi musulmani, ebrei e cristiani accettassimo di diventare vegetariani o vegani oltre che migliorare la nostra alimentazione e non far diventare i nostri ventri tombe di animali come diceva l’Imam Ali,as, che diceva di non mangiare carne se non 1 volta ogni 40 giorni, i benefici sarebbero molteplici. Questo è pero’ per dire che non possiamo vietarci cosa Dio ci ha permesso purche’ si cerchino sempre le evoluzioni dell’essere umano e non di appagare i nostri gusti infischiandosene dei divieti divini e Dio ne sà di piu’.

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